giovedì 26 luglio 2007

storia di un aborto

io credo che una donna abbia il diritto di scegliere, una volta che ha valutato bene la possibilità di abortire,il modo migliore per se stessa di farlo. io ho 25 anni e di carattere sono molto previdente, non mi piace curare, ma purtroppo ho avuto un'esperienza molto brutta che non augurerei neanche al mio peggior nemico, che ho dovuto curare. ho sempre usato il profilattico.....un giorno però questo se nè uscito......panico.....che faccio....non voglio un figlio, .....che faccio?...dopo un'ora ho preso la pillola del giorno dopo.....attesa....attesa.....ritardo........test......positivo.........cazzo sono INCINTA......e ora, ho fatto di tutto per non avere un figlio, io non voglio un figlio, ma non voglio neanche operarmi? ricovero,anestesia, medici,operazione, mio dio no, cosa faccio?........ ho risolto il mio problema in 2 giorni, non avrei sopportato di più quella presenza in me stessa che cresceva. IN ITALIA ABORTIRE FARMACOLOGICAMENTE E' FACILISSIMO. IO HO FATTO TUTTO DA SOLA e sono stata fortunata nella mia immensa SFORTUNA.io non voglio promuovere nulla, voglio che sia legalizzato. VOGLIO CHE SE UN'ALTRA RAGAZZA COME ME CHE DECIDA DI ABORTIRE ABBIA UN SUPPORTO MEDICO PER FARLO NEL MODO PIU NATURALE CHE CI SIA E NON CON OPERAZIONI ED ANESTESIE, OVVIAMENTE QUANDO POSSIBILE.

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